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Indice articoli

SOMMARIO

 

 

TITOLO I

Art. 1: Costituzione, Sede e durata dell’Associazione 

Art. 2: Finalità

Art. 3: Attività

Art. 4: Associati e Aderenti

Art. 5: Domanda di associazione o di adesione

Art. 6: Obblighi degli Associati e degli aderenti

Art. 7: Sanzioni

Art. 8: Esclusione

Art. 9: Recesso

 

TITOLO II

Art. 10: Associazioni regionali

 

TITOLO III

Art. 11: Organi dell’Associazione

 

Capo I: ASSEMBLEA ORDINARIA

Art. 12: Costituzione

Art. 13: Convocazione

Art. 14: Validità dell’adunanza e delle deliberazioni

Art. 15: Competenze

 

Capo II: ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Art. 16: Competenze, convocazione, validità

 

Capo III: CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 17: Costituzione

Art. 18: Convocazione e delibere

Art. 19: Competenze

 

 

Capo IV: COMITATO ESECUTIVO

Art. 20: Costituzione e funzionamento

Art. 21: Competenze

Art. 22: Durata del mandato

 

Capo V: PRESIDENTE

Art. 23: Compiti

 

Capo VI: COLLEGIO SINDACALE

Art. 24: Costituzione e compiti

 

Capo VII: COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 25: Costituzione e compiti

Art. 26 Arbitrato

 

TITOLO IV

Art. 27 Compiti del Direttore

 

TITOLO V

Art. 28 Patrimonio

Art. 29 Esercizio sociale

Art. 30 Entrate dell’Associazione

Art. 31 Scioglimento

Art. 32 Rinvio a norme di legge

Art. 33 Disciplina tributaria degli enti non commerciali  28

Art. 34 Norma finale

 

 

 


 

TITOLO I

 

 

Art. 1:

Costituzione, Sede e durata dell’Associazione 

L’Associazione nazionale tra i Consorzi e gli altri Organismi di difesa attiva e passiva delle produzioni agricole, zootecniche e delle strutture aziendali, contro calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie, malattie del bestiame ed ogni altro rischio assicurabile, legalmente costituiti e riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti in materia di assicurazioni agevolate, denominata “Associazione Nazionale Condifesa”, in forma abbreviata ASNACODI, ha sede legale in Roma ed avrà durata fino al 31 dicembre 2050.

L’Associazione può aprire sedi secondarie o filiali in Italia e all’estero, con deliberazione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 2:

Finalità 

L’Associazione, senza fini di lucro, svolge compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela degli associati operanti nel settore delle assicurazioni agevolate agricole.

In particolare:

 1) rappresenta e sostiene gli interessi generali degli associati;

 2) promuove l’attuazione di politiche pubbliche e lo sviluppo di iniziative legislative volte a favorire l’utilizzo e l’estensione di strumenti assicurativi e mutualistici per le imprese agricole;

 3) promuove, agevola, coordina ed incentiva, anche con attività di organizzazione e gestione diretta o consorziata, le iniziative degli Associati e delle Associazioni regionali per la realizzazione dei loro fini istituzionali, per l’incremento dei servizi alle imprese agricole ed il miglioramento dell’assetto organizzativo;

 4) rappresenta ed assiste gli associati nei confronti di Organismi pubblici e di Enti privati, a livello nazionale, europeo ed internazionale, in particolare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e degli Organi dell’Unione Europea, per perseguire, d’intesa con le Organizzazioni Professionali Agricole, gli interessi degli associati ai fini della tutela economica delle imprese agricole dai rischi meteoclimatici, sanitari, di mercato e da ogni altro rischio che ne pregiudichi il reddito o l’integrità, secondo la normativa comunitaria, nazionale e regionale, nonché il coordinamento delle iniziative di rispettiva competenza;

 5) promuove la costituzione di nuovi Consorzi o altri Organismi di difesa, favorendo processi di riorganizzazione territoriale per una maggiore razionalizzazione e qualificazione operativa, e delle Associazioni regionali concorrendo alla loro migliore funzionalità;

 6) ispira la sua azione ai principi della solidarietà, della sussidiarietà e della trasparenza;

 7) svolge mandati specifici conferiti dagli associati;

 8) diffonde tra gli associati le informazioni acquisite attraverso studi e ricerche, per un costante aggiornamento e potenziamento delle attività da svolgere;

 9) progetta e realizza programmi di formazione per lo sviluppo delle capacità  professionali degli associati;

10) compie operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dei fini istituzionali;

11) può aderire per il conseguimento dei propri fini, ad organismi europei o internazionali di rappresentanza, nell’ambito del proprio settore di attività;

12) può promuovere, costituire e partecipare, anche in qualità di socio unico o socio controllante, ad associazioni, enti, o società, che abbiano finalità direttamente o strumentalmente concorrenti al raggiungimento degli scopi statutari propri e degli associati, previa delibera del Consiglio Direttivo adottata con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei componenti;

13) svolge ogni altro compito previsto da normative, leggi, regolamenti o disposizioni comunitarie, nazionali o regionali nei settori di competenza.

  

Art. 3:

Attività 

Costituiscono oggetto proprio dell’attività di ASNACODI tutte le iniziative e i compiti di attuazione e perseguimento delle finalità istituzionali, condotte all’insegna della migliore efficienza ed economicità di realizzazione.

A tal fine ASNACODI può operare per:

- promuovere e realizzare per i propri associati, anche organizzando e gestendo, direttamente o tramite rapporti di convenzione, un sistema razionale ed efficace di assistenza per le attività amministrative, gestionali e tecniche relative all’espletamento dei loro compiti istituzionali;

- supportare e coadiuvare i soci nelle relazioni operative con le strutture pubbliche, in particolare regionali, nazionali ed europee;

- partecipare in rappresentanza dei soci a comitati o gruppi tecnici, anche con caratteristiche pubbliche;

- costituire commissioni tecniche e gruppi di studio per l’approfondimento, la ricerca e la sperimentazione di soluzioni su materie attinenti le finalità istituzionali;

- fornire ai soci adeguati  strumenti e supporti  informatici;

- coordinare e realizzare iniziative di formazione per l’aggiornamento tecnico e professionale dei dirigenti e del personale dell’associazione e degli associati;

- promuovere e realizzare collaborazioni, accordi, contratti  con soggetti esterni per il raggiungimento degli scopi istituzionali;

- promuovere e realizzare iniziative, anche editoriali, di comunicazione ed informazione rivolte anche all’esterno;

- promuovere, costituire o partecipare a società anche di capitali ed enti che svolgano attività e servizi a favore degli associati, degli operatori del settore e della pubblica amministrazione, al fine di un migliore perseguimento delle finalità di cui al precedente articolo 2, nei limiti posti dalla legislazione in materia.

  

Art. 4:

Associati ed Aderenti 

Associati: possono associarsi all’ASNACODI i consorzi, gli enti, le cooperative e gli altri organismi di difesa, riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti in materia di difesa attiva e passiva o comunque autorizzati ad operare nella materia, che siano associati alle associazioni regionali di cui al successivo art.10, ove costituite. Tuttavia il Consiglio Direttivo, in via straordinaria e per giustificati motivi, può ammettere a socio anche soggetti non associati all’associazione regionale competente per territorio, sentita la stessa.

Aderenti: aderiscono ad ASNACODI le Associazioni regionali di cui all’art. 10.

Possono altresì aderire altre associazioni, organizzazioni, enti e società, in grado di concorrere direttamente o strumentalmente al raggiungimento degli  scopi statutari.

 

 Art. 5:

Domanda di associazione o di adesione 

La domanda di associazione o di adesione, a firma del legale rappresentante, deve essere inviata al Presidente dell’ASNACODI con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Alla domanda devono essere allegate le copie autentiche dei seguenti documenti:

1) atto costitutivo, statuto, e per le società il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;

2) delibera adottata dal competente organo sociale che ne autorizzi la presentazione e disponga l’assunzione degli obblighi conseguenti all’eventuale accoglimento;

3) per l’aspirante associato con personalità giuridica, il decreto di riconoscimento;

4) il riconoscimento di idoneità allo svolgimento dell’attività rilasciato dalla Regione o dall’autorità competente.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di chiedere all’aspirante associato o aderente ulteriori informazioni e l’esibizione dei documenti comprovanti la legittimità della domanda, nonché il possesso dei titoli e dei requisiti dichiarati.

Svolti gli opportuni accertamenti sull’esistenza dei necessari requisiti e sull’assenza di cause di incompatibilità, il Consiglio delibera sulla domanda entro novanta giorni dalla ricezione.

L’accoglimento è notificato, con lettera raccomandata con avviso dì ricevimento, entro quindici giorni dalla deliberazione, unitamente alla richiesta della quota di ammissione.

Il mancato accoglimento deve essere  motivato, e notificato mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

La delibera di ammissione é efficace dal giorno della iscrizione nel libro dei soci, da effettuare entro tre giorni dal pagamento della quota di ammissione.

Nel caso in cui il versamento della quota di ammissione non sia effettuato entro sessanta giorni dalla notifica della accettazione, la stessa delibera si intende annullata.

 

Art. 6:

Obblighi degli associati e degli aderenti 

L’associato assume l’obbligo di mantenere il rapporto associativo per un periodo di 3 (tre) anni solari successivi alla data di iscrizione nel libro dei soci.

Alla scadenza del terzo anno, il vincolo associativo si rinnova automaticamente per un anno solare e così di seguito negli anni successivi.

L’associato, inoltre, si obbliga:

1) ad osservare il presente statuto;

2) a rispettare le deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;

3) a corrispondere la quota di ammissione e i contributi associativi annuali ordinari e straordinari, nell’entità e nei termini stabiliti dalla Assemblea, e comunque entro quattro mesi dalla relativa delibera assembleare. Trascorso tale periodo, il contributo dovuto sarà maggiorato degli interessi calcolati applicando il triplo del tasso legale. Trascorsi dodici mesi dalla delibera assembleare, la mancata corresponsione di quanto dovuto e maturato darà luogo all’applicazione delle sanzioni, ai sensi dell’art.7. In via straordinaria e per giustificati motivi, il Consiglio Direttivo, su motivata e documentata richiesta dell’associato, può ammettere il pagamento secondo i termini e le modalità ritenute più opportune, e comunque entro sei mesi dall’approvazione della richiesta, con la sola applicazione degli interessi legali.

4) a contribuire alla costituzione di fondi necessari per il conseguimento degli scopi sociali, deliberati dall’Assemblea;

5) a collaborare con l’Associazione nell’individuazione e nell’attivazione di servizi nell’interesse degli associati, impegnandosi ad utilizzarli una volta che gli stessi siano stati posti in essere con idonea e specifica deliberazione assembleare;

6) a comunicare per iscritto tempestivamente all’ASNACODI la nomina dei Presidenti e Vice Presidenti oltreché qualsiasi variazione che intervenga nello statuto, negli organi sociali, nella segreteria, nell’indirizzo anche telematico, nel recapito telefonico della sede e di tutti i riferimenti utilizzati per le comunicazioni.

Gli organismi aderenti in sostituzione dei contributi di cui ai precedenti punti 3 e 4, versano annualmente una quota di adesione che sarà determinata dall’Assemblea, fermo restando gli obblighi di cui ai punti 1 e 2.

Le quote di ammissione ed i contributi associativi annuali e quelli degli aderenti sono destinati al fondo comune per la copertura delle spese di gestione e la realizzazione delle attività istituzionali. Non potranno, in nessun caso, essere rivalutabili o ripetibili.

Il versamento di detti contributi non genera diritti di partecipazione ed in particolare non determina quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi a qualsiasi titolo.

  

Art. 7:

Sanzioni 

All’associato che non adempie le obbligazioni assunte o le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi sociali, indipendentemente dalla azione di risarcimento per danni eventualmente arrecati, sono applicabili le seguenti sanzioni:

1) diffida;

2) sanzione pecuniaria;

3) sospensione a tempo determinato dai diritti sociali, fermi gli obblighi assunti;

4) esclusione, nei casi previsti dal successivo articolo 8.

Le sanzioni di cui ai punti 1), 2) e 3), verificata la inefficacia degli inviti alla regolarizzazione, sono applicate dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato, da notificare, con raccomandata con avviso di ricevimento, entro 7 (sette) giorni dalla data della relativa delibera.

Il provvedimento di esclusione di cui al punto 4), é deliberato dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Contro le decisioni adottate é ammesso ricorso al Collegio dei probiviri entro 30 (trenta) giorni dalla data di notifica. 

 

Art. 8:

Esclusione 

Il provvedimento di esclusione viene applicato nei confronti dell’associato che:

- non sia più in grado di concorrere al raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

- apporti al proprio statuto modifiche in contrasto con le  finalità o le attività dell’Associazione;

- rechi danno morale o materiale all’Associazione;

- diffonda notizie riservate, dati o informazioni riguardanti l’attività progettuale, di studio, ricerca e sviluppo dell’Associazione;

- con il proprio comportamento offenda il prestigio o danneggi l’interesse dell’Associazione o dei soci;

- si trovi in condizioni di accertata inefficienza o di impossibilità di funzionamento;

- abbia perduto i requisiti previsti per il riconoscimento di cui alla normativa vigente;

- non corrisponda i contributi associativi nei termini previsti dal precedente articolo 6.

  

Art. 9:

Recesso 

L’associato può recedere, salvo quanto previsto dal precedente art. 6 comma 1, qualora comunichi la volontà di recedere a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro il 30 settembre di ogni anno. Il recesso ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

 


 

TITOLO II 

 

Art. 10:

Associazioni regionali 

D’intesa con gli associati, per ciascuna Regione, l’Associazione nazionale promuove la costituzione ed il funzionamento di un’unica Associazione regionale.

Gli associati devono essere soci della Associazione regionale competente per territorio, salvo il caso degli associati delle Province autonome di Trento e Bolzano e degli associati costituiti e legalmente operanti da soli in ambito regionale e di quelli ammessi con specifica delibera del Consiglio Direttivo ai sensi dell’art.19, punto 7.

L’Associazione regionale, disciplinata da uno statuto le cui norme devono risultare non contrastanti con quello dell’Associazione nazionale e conformi agli orientamenti approvati dall’Assemblea della stessa, aderisce ad ASNACODI e svolge le seguenti funzioni:

1) elabora gli indirizzi generali per le attività tecniche ed amministrative degli associati nell’ambito regionale, anche sulla base degli orientamenti forniti dall’Associazione nazionale;

2) coordina le iniziative e rappresenta i propri associati nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, operanti nel territorio regionale e nei confronti del l’Associazione nazionale;

3) contribuisce allo studio ed alla realizzazione di iniziative necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali, anche attraverso la costituzione di Comitati tecnici consultivi.

Le Associazioni Regionali devono inviare all’ASNACODI copia del verbale della riunione dell’organo sociale competente, nella quale si è proceduto alla elezione del Presidente e del Vice Presidente. 

 

 


 

TITOLO III 

Art. 11:

Organi dell’Associazione

 

Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea;

- il Consiglio Direttivo;

- il Comitato esecutivo;

- il Presidente;

- il Collegio sindacale;

- il Collegio dei Probiviri.

  

 

CAPO I

ASSEMBLEA ORDINARIA 

 

Art. 12:

Costituzione 

L’Assemblea é costituita dai rappresentanti degli associati nelle persone dei loro Presidenti.

Per la partecipazione, gli associati devono risultare in regola con il pagamento dei contributi.

A ciascun associato é attribuito un voto.

La delega è consentita nel solo caso di impedimento del Presidente il quale, con atto scritto, può farsi sostituire da un Vicepresidente o, in caso di impedimento anche di quest’ultimo, da un Consigliere.

Gli Organismi aderenti, di cui al secondo comma del precedente art. 4, partecipano con un proprio rappresentante ed hanno voto consultivo. 

 

 

Art. 13:

Convocazione 

L’Assemblea é convocata dal Presidente su deliberazione del Consiglio Direttivo, ed é da lui presieduta.

Si riunisce ordinariamente per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, e ogniqualvolta:

- il Consiglio Direttivo ne riconosca la necessità;

- ne faccia richiesta scritta e motivata un numero di associati aventi diritto al voto non inferiore ad un decimo del totale, entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta;

- lo richieda il Collegio sindacale.

L’avviso di convocazione, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e delle materie da trattare, deve essere inviato a mezzo raccomandata, o telefax, o posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima dell’adunanza.

In caso di estrema urgenza, l’Assemblea può essere convocata con telegramma, o telefax, o posta elettronica, almeno 7 (sette) giorni prima. 

 

Art. 14:

Validità dell’adunanza e delle deliberazioni 

In prima convocazione l’Assemblea é validamente costituita quando risulti presente almeno la maggioranza degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno il giorno successivo alla prima, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

  

Art. 15:

Competenze 

Competono all’Assemblea ordinaria:

 1. le deliberazioni relative agli indirizzi ed alle direttive per il conseguimento delle finalità statutarie;

 2. l’approvazione del bilancio annuale e delle relazioni accompagnatorie, predisposti dal Consiglio Direttivo, entro  centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio o entro centottanta giorni, in caso di eccezionale impedimento risultante da atti o deliberazione del Consiglio stesso, che ne giustifichi la procrastinazione;

 3. l’approvazione entro il 31 dicembre del preventivo di spesa e di attività per l’esercizio successivo predisposto dal Consiglio Direttivo e la determinazione della quota di ammissione, delle modalità e delle entità dei contributi annuali dovuti dagli associati e della quota di adesione annua dovuta dagli aderenti;

 4. la costituzione di fondi necessari per il conseguimento degli scopi sociali;

 5. l’approvazione di eventuali regolamenti di funzionamento, proposti dal Consiglio Direttivo;

 6. i provvedimenti di esclusione degli associati;

 7. la definizione degli orientamenti ai quali devono conformarsi gli statuti degli associati e delle Associazioni regionali;

 8. la presa d’atto della conformità alle disposizioni contenute nei successivi artt. 17 e 19 della avvenuta costituzione del Consiglio Direttivo;

 9. la elezione del Collegio sindacale;

10. la elezione del Collegio dei Probiviri;

11. la determinazione del compenso spettante ai Sindaci e l’entità del gettone di presenza da corrispondere ai componenti il Consiglio Direttivo;

12. adempiere ad ogni altra attribuzione prevista dal presente statuto o dalla legge.

  

Capo II

ASSEMBLEA STRAORDINARIA 

 

Art. 16:

Competenze, convocazione, validità. 

L’Assemblea é straordinaria quando viene convocata per deliberare sulle modificazioni da apportare allo statuto.

Per le modalità di costituzione e convocazione vale la disciplina prevista dai precedenti artt. 12 e 13.

L’adunanza é valida quando:

- in prima convocazione siano presenti almeno i due terzi degli associati;

- in seconda convocazione sia presente almeno la maggioranza degli associati.

Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto, presenti in Assemblea.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, ai sensi dell’art. 21 del codice civile. 

 

Capo III - CONSIGLIO DIRETTIVO 

Art. 17:

Costituzione 

Il Consiglio Direttivo é costituito:

1) dai Presidenti delle Associazioni regionali, eletti dalle rispettive assemblee tra Presidenti e Vicepresidenti dei Consorzi e degli Organismi associati;

2) dai Presidenti dei Consorzi delle Province autonome; 

3) dai Presidenti dei Consorzi costituiti e legalmente operanti da soli in ambito regionale.

4) dagli esperti cooptati ai sensi del successivo art. 19.

Al fine di avere rappresentate al proprio interno tutte le Regioni, il Consiglio Direttivo può inoltre cooptare Presidenti di Consorzi aventi sede nelle Regioni in cui operino più consorzi associati, quando non sia costituita l’associazione regionale, anche tenendo conto della rappresentatività organizzativa e territoriale.

In caso di temporaneo impedimento i Consiglieri, esclusi quelli cooptati di cui al precedente punto 4, possono farsi sostituire da un Vicepresidente appositamente delegato.

E’ richiesto per tutti i Consiglieri, compresi gli eventuali sostituti ed esclusi quelli cooptati di cui al precedente punto 4, il requisito essenziale dello svolgimento di funzioni di Presidente o di Vicepresidente di Consorzio di difesa o di Organismo associato.

I Consiglieri sono tenuti a comunicare tempestivamente lo svolgimento di eventuali attività dirette o indirette nel settore delle assicurazioni.

La cessazione delle funzioni di cui ai punti 1), 2) e 3) comporta la immediata decadenza dalla carica di componente del Consiglio Direttivo e la sostituzione con il subentrante designato, la cui nomina sia stata notificata all’Associazione nazionale.

Delle assenze ingiustificate di un componente per oltre tre sedute consecutive vengono avvertiti, con nota scritta del Presidente dell’Associazione, i Consorzi o gli Organismi rappresentati.

Il Direttore è segretario del Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza il segretario viene nominato per quella riunione dal Consiglio Direttivo. 

 

Art. 18:

Convocazione e delibere 

Il Consiglio direttivo é convocato dal Presidente, ogniqualvolta ne ravvisi la necessità oppure a seguito di richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio é convocato mediante avviso, contenente il giorno, l’ora, il luogo della riunione e l’elenco delle materie da trattare, da inviarsi a mezzo raccomandata o telefax o posta elettronica, al recapito fornito in precedenza dall’interessato e annotato nel libro dei verbali del Consiglio, almeno  8 (otto) giorni prima dell’adunanza ovvero, in casi di urgenza o necessità, mediante telegramma, o telefax o posta elettronica, spedito almeno tre giorni prima della adunanza. Qualunque sia il mezzo di convocazione questo deve prevedere l’avviso di ricevimento.

In caso di urgenza i consiglieri possono essere convocati per via telematica o per fax e rinunciare, ciascuno formalmente ed espressamente, al termine di convocazione.

L’adunanza é valida quando risulti presente la maggioranza degli aventi diritto. E’ presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente più anziano di età presente.

Le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti, salvo per quanto previsto dal precedente art. 2 punto 12.

In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

In mancanza di formale convocazione il Consiglio delibera validamente quando sono presenti, anche per mezzo di telecomunicazione, tutti i componenti e l’intero Collegio sindacale.

Le decisioni del Consiglio Direttivo possono essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto da ciascuno dei componenti; in tal caso il Presidente comunica a tutti i componenti il testo della decisione proposta, fissando un termine non inferiore a otto giorni entro il quale ciascuno deve far pervenire presso la sede sociale l’eventuale consenso alla stessa; nel caso di mancata risposta nel termine fissato, il consenso si intende negato; dai documenti devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa; le comunicazioni possono avvenire con qualsiasi mezzo che consenta di verificarne la provenienza e di avere riscontro della ricezione (anche mediante dichiarazione di ricevuta inviata con lo stesso mezzo), compresi il telefax e la posta elettronica, e devono essere conservate dall’Associazione.

Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono tenere anche con mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti gli aventi diritto possano essere identificati, sia loro consentito di essere compiutamente informati e di intervenire in tempo reale alla trattazione e alla votazione sugli argomenti oggetto della riunione. Verificandosi questi requisiti il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.

Il Consiglio deve sempre riunirsi per l’approvazione delle proposte di bilancio annuale e del preventivo di spesa.

Il verbale delle adunanze e delle decisioni è sottoscritto dal Presidente e dal segretario. 

 

Art. 19:

Competenze 

Il Consiglio direttivo:

 1) attua le delibere dell’assemblea;

 2) provvede alla cooptazione di numero otto esperti, di cui almeno cinque appartenenti ai Consorzi di difesa in base alle necessità di carattere organizzativo ed alle esigenze di rappresentanza di produzioni di particolare importanza o specializzate;

 3) può inoltre cooptare gli eventuali rappresentanti di cui al comma secondo dell’art. 17. 

Gli esperti e i rappresentanti cooptati nel Consiglio Direttivo hanno voto deliberativo, e sono ricooptabili.  

Gli esperti e i rappresentanti cooptati restano in carica fino alla scadenza del mandato del Comitato esecutivo. In caso di dimissioni o di decadenza di uno o più consiglieri cooptati il Consiglio Direttivo delibera la nuova nomina al fine di reintegrare il numero dei consiglieri cooptati alla prima riunione utile.

 4) Elegge il Presidente, i due Vice Presidenti e gli altri componenti del Comitato esecutivo di cui al successivo art. 20;

 5) dispone di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente attribuiti alla competenza dell’Assemblea;

 6) delibera la convocazione dell’Assemblea e cura l’esecuzione delle decisioni adottate dalla stessa;

 7) sottopone all’approvazione dell’assemblea:

- i programmi di attività;

- gli eventuali regolamenti interni;

- le proposte di esclusione degli Associati;

- il bilancio consuntivo annuale e la relazione accompagnatoria;

- le proposte del preventivo di spesa e di attività per l’esercizio successivo e la determinazione della quota di ammissione, delle modalità e delle entità dei contributi annuali dovuti dagli associati e dagli aderenti;

- le proposte di determinazione dell’entità dei gettoni di presenza spettanti ai componenti il Consiglio stesso e l’entità dell’emolumento da corrispondere ai componenti il Collegio sindacale;

 8) delibera sulle domande di ammissione e di adesione; in deroga a quanto previsto al precedente articolo 4, a fronte di documentati e giustificati motivi, il Consiglio Direttivo può deliberare l’ammissione del Consorzio non associato ad una Associazione Regionale, ove costituita;

 9) adotta gli opportuni provvedimenti per agevolare il funzionamento degli associati nel rispetto della normativa in vigore;

10) applica le sanzioni di cui ai punti 1), 2), 3) dell’art. 7;

11) costituisce, per lo studio di particolari problemi di natura tecnica od amministrativa, speciali Commissioni consiliari o Comitati tecnici, eventualmente nominandone i Presidenti fra i propri componenti;

12) affida a persone, studi professionali o Enti di provata esperienza particolari incarichi di collaborazione e assistenza, ritenuti indispensabili per lo svolgimento dei compiti istituzionali;

13) delibera la nomina e la determinazione del trattamento economico del Direttore dell’Associazione;

14) determina:

- l’entità della indennità di carica spettante al Presidente, ai Vicepresidenti ed ai componenti del Comitato esecutivo;

- l’entità dei gettoni di presenza ai partecipanti alle Commissioni;

- il regolamento relativo ai rimborsi delle spese documentate, di viaggio e trasferte.

15) può delegare al Comitato esecutivo taluni dei propri compiti, in particolare quelli di ordinaria amministrazione e di gestione delle attività correnti, ad eccezione di quelli previsti ai numeri 1, 2, 5 del presente articolo o non delegabili per disposizioni di legge;

16) delibera l’eventuale apertura di sedi secondarie o filiali in Italia e all’estero.

  

 Capo IV

COMITATO ESECUTIVO

 

Art. 20:

Costituzione e funzionamento 

Il Comitato esecutivo é composto dal Presidente, da due Vicepresidenti e da quattro Componenti tutti eletti tra i membri del Consiglio direttivo.

E’ convocato dal Presidente ogniqualvolta ne ravvisi la necessità o ne sia avanzata richiesta da almeno tre componenti.

L’avviso di convocazione contenente il giorno, l’ora, il luogo e gli argomenti da trattare deve essere inviato, con avviso di ricevimento, almeno 5 (cinque) giorni prima dell’adunanza, e in caso di urgenza, 3 (tre) giorni prima con telegramma, o telefax o posta elettronica.

Le riunioni del Comitato Esecutivo si possono tenere anche con mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti gli aventi diritto possano essere identificati, sia loro consentito di essere compiutamente informati e di intervenire in tempo reale alla trattazione e alla votazione sugli argomenti oggetto della riunione. Verificandosi questi requisiti il Comitato Esecutivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.

L’adunanza é valida quando sia presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e, in caso di parità, con la prevalenza del voto del Presidente.

Il Direttore è segretario del Comitato esecutivo. In caso di sua assenza il segretario viene nominato per quella riunione dal Comitato Esecutivo.

 

 

Art. 21:

Competenze 

Il Comitato Esecutivo:

-  delibera nelle specifiche materie delegate dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 19, anche in forma permanente e continuativa all’inizio del mandato, anche con riferimento alle attività di ordinaria amministrazione, compresa quella relativa al Personale dell’Associazione, e all’affidamento di incarichi di consulenza nei limiti di importi massimi stabiliti;

- esercita, oltre che nel caso di delega ai sensi dell’art. 19, i poteri del Consiglio Direttivo in caso di necessità e urgenza, con l’obbligo di proporre alla ratifica del Consiglio nella prima riunione successiva il provvedimento adottato;

- elabora proposte di deliberazioni da sottoporre al Consiglio Direttivo, riguardanti argomenti particolarmente complessi o impegnativi per l’associazione;

- sentito il parere del Direttore, delibera in materia di Personale dell’Associazione.

Il verbale dell’adunanza è sottoscritto dal Presidente e dal segretario. 

 

Art. 22

Durata del mandato 

Il Comitato esecutivo dura in carica tre anni, fino all’avvenuta approvazione del bilancio consuntivo.

La sostituzione del rappresentante dell’Associazione regionale nel Consiglio direttivo, notificata alla Associazione nazionale, determina la decadenza anche dalla eventuale carica di componente del Comitato esecutivo. In tal caso il Consiglio Direttivo, alla prima riunione successiva, eleggerà un sostituto, che resterà in carica per il periodo residuo di durata del mandato del Comitato stesso.

 

Capo V

IL PRESIDENTE 

 

Art. 23:

Compiti 

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti. Egli dirige e coordina l’attività dell’Associazione, ha la firma sociale e la rappresentanza legale di fronte a terzi e in giudizio.

In caso di assenza o impedimento, può delegare un Vicepresidente a sostituirlo nello svolgimento della funzione in conformità ad eventuali deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Può affidare ai due Vicepresidenti, congiuntamente o separatamente, lo svolgimento di particolari incarichi. 

 

 

Capo VI

COLLEGIO SINDACALE 

 

Art. 24:

Costituzione e Compiti 

Il Collegio dei Sindaci é costituito da cinque Membri effettivi e da due Membri supplenti.

Esso svolge i compiti previsti dall’art. 2403 e seguenti del codice civile.

Dei cinque Membri effettivi, uno é nominato dal Ministero dell’Economia, uno dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e tre sono eletti dall’Assemblea anche tra estranei alla Associazione.

Il Presidente viene nominato dagli stessi membri effettivi scegliendolo tra  di loro.

I Sindaci devono partecipare alle sedute dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e possono assistere alle riunioni del Comitato esecutivo.

Il Collegio dura in carica tre anni.

I  membri  del Collegio sindacale sono rieleggibili. 

 

 

Capo VII

COLLEGIO DEI PROBIVIRI 

 

Art. 25:

Costituzione e compiti 

Il Collegio dei probiviri dell’Associazione è organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna che opera come amichevole compositore senza alcuna formalità di procedura.

Il Collegio dei Probiviri é costituito da tre componenti effettivi eletti dall’assemblea che non sono revocabili nell’arco del mandato. Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili; non possono essere amministratori o dipendenti degli associati o aderenti all’ASNACODI.

I tre membri eleggono fra loro il Presidente.

Il Collegio ha il compito di accertare i fatti e le contestazioni al fine di decidere su qualsiasi vertenza tra gli associati ed ASNACODI, comprese quelle relative all’impugnazione delle deliberazioni dell’Assemblea, nonché sui ricorsi promossi avverso i provvedimenti sanzionatori deliberati dagli organi sociali nei confronti dei soci.

Il Collegio si pronuncia entro il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dalla conclusione dell’attività istruttoria.

Il Collegio dei probiviri emette:

a) ordinanze, allo scopo di regolare l’attività istruttoria e raccogliere prove;

b) decisioni nel merito delle controversie sollevate.

Le ordinanze e le decisioni devono essere motivate e comunicate alle parti a cura del Presidente del Collegio e sono immediatamente esecutive.

Le disposizioni di cui al presente articolo sono applicabili anche a qualsiasi controversia promossa da o nei confronti di consiglieri, membri del Comitato Esecutivo, revisori e liquidatori, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al presente statuto ovvero ai rapporti associativi. Le disposizioni di cui al presente articolo sono inoltre applicabili anche a qualsiasi controversia relativa alle deliberazioni dell’Assemblea. 

 

Art. 26:

Arbitrato 

Qualora le controversie indicate al precedente art. 25 del presente statuto non vengano amichevolmente risolte dal Collegio dei Probiviri, esse saranno sottoposte al giudizio di un collegio arbitrale, composto da tre arbitri nominati dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede l’Associazione anche su richiesta di una sola parte.

Le disposizioni di cui al presente articolo devono intendersi applicabili, ove consentito dalla legge, anche con riferimento ai provvedimenti cautelari.

Gli arbitri decideranno in via rituale e secondo diritto italiano.

L’arbitrato si terrà nel luogo in cui ha sede l’Associazione e i costi dello stesso saranno determinati dagli arbitri, cui verrà richiesto di attribuire tali costi alla parte soccombente nel lodo che emetteranno.

Fermo restando quanto previsto ai precedenti commi, si conviene che qualunque controversia comunque connessa al presente statuto ovvero ai rapporti associativi, che non sia per legge compromettibile in arbitrato, sarà di competenza esclusiva del Foro del luogo in cui ha sede ASNACODI.

 


 

TITOLO IV

 

Art. 27:

Compiti del Direttore 

Il Direttore dell’Associazione programma e coordina l’attività degli uffici dell’Associazione, é capo del Personale e partecipa, con voto consultivo, alle adunanze di tutti gli organi sociali svolgendo le funzioni di segretario degli stessi.

  

TITOLO V 

 

Art. 28:

Patrimonio 

Il patrimonio dell’Associazione é costituito:

- dai beni mobili ed immobili che per acquisto, lascito, donazione, usucapione o comunque per altre cause vengano in proprietà dell’Associazione;

- dalle somme destinate a riserve od accantonamenti.

L’Associazione non può distribuire in alcun modo, diretto o indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell’Associazione.

  

Art.29:

Esercizio sociale 

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

  

Art. 30:

Entrate dell’Associazione 

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote di ammissione;

b) dai contributi che gli associati versano all’Associazione stessa nella misura annuale stabilita dall’Assemblea;

c) dalle quote degli aderenti;

d) dalle rendite patrimoniali;

e) dagli eventuali contributi di Enti pubblici e privati, nazionali ed esteri;

f) da eventuali altre sopravvenienze.

  

Art. 31:

Scioglimento 

In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio é devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, nel rispetto della disciplina recata dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

  

Art. 32:

Rinvio a norme di legge 

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si farà riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia di associazioni riconosciute.

  

Art. 33:

Disciplina tributaria degli enti non commerciali 

L’ASNACODI recepisce l’articolo 5 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 lettera b) punto 4 quinquies. 

 

Art. 34:

Norma finale 

Il presente statuto, in vigore il giorno successivo alla delibera assembleare di adozione, annulla e sostituisce tutte le norme contenute in tutti i precedenti statuti.

Il vigente regolamento interno è abrogato.


L'Associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – costituita nel 1982, svolge a livello nazionale compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei 62 Consorzi di Difesa associati operanti nel settore della prevenzione e gestione dei rischi d'impresa in agricoltura.

Recapiti
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