Il 9 novembre a EIMA ASNACODI riflette sulla gestione dei rischi con lo sguardo al futuro.
In una stagione che vede disastri ambientali e precipitazioni flagellare l'Italia, con gravi perdite di vite umane e danni a tutti i settori economici, non possiamo non interrogarci sulle scelte necessarie per tutelare i redditi degli agricoltori.  Accanto alle azioni fondamentali che si impongono per la prevenzione del rischio idrogeologico come presupposto indispensabile per lo sviluppo del tessuto economico a garanzia degli insediamenti, le imprese agricole devono confrontarsi con i cambiamenti climatici che incidono sugli orientamenti colturali. Il ricorso al complesso degli strumenti per la gestione dei rischi, messo a disposizione grazie ai fondi della politica agricola europea, è un sostegno di cui non si può fare a meno. Il futuro è nel coordinamento di questi strumenti con le soluzioni offerte dall'agricoltura di precisione, opportunità di prevenzione e risparmio di risorse ambientali ed economiche. Ne parleranno al workshop organizzato da ASNACODI in collaborazione con EIMA il 9 novembre rappresentanti di AGEA e del mondo della meccanizzazione agricola, con esempi concreti anche di quello possono fare i Condifesa grazie alle possibilità offerte dalla innovazione tecnologica in questo campo.

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L'Associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – costituita nel 1982, svolge a livello nazionale compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei 62 Consorzi di Difesa associati operanti nel settore della prevenzione e gestione dei rischi d'impresa in agricoltura.

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