Co.Di.Pr.A. ha attive due tipologie di strumenti a copertura dei danni causati dal colpo di fuoco: il “Fondo mutualistico a copertura dei danni da fitopatie agli impianti produttivi” e il “Fondo mutualistico fitopatie vegetali”.

In relazione alle recenti notizie riguardo la diffusione del batterio Erwinia amylovora, agente causale del colpo di fuoco che colpisce in particolare meli e peri, confermate dagli esperti della Fondazione Edmund Mach, Co.Di.Pr.A. vuole evidenziare che ha attive due tipologie di strumenti a copertura dei danni causati da questa fitopatia a disposizione degli aderenti: il “Fondo mutualistico a copertura dei danni da fitopatie agli impianti produttivi” e il “Fondo mutualistico fitopatie vegetali”.

“In maniera lungimirante – spiega Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – il Consorzio ha attivato diversi fondi mutualistici per tutelare gli imprenditori agricoli da possibili perdite economiche sia a causa di fitopatie ed eventi metereologici sia dovute ad andamenti negativi del mercato. Altrettanto responsabilmente un numero rilevante degli agricoltori associati a Co.Di.Pr.A. ha deciso di aderire a queste particolari forme di assicurazione mutualistica. Adesioni che hanno permesso di creare una dotazione finanziaria importante a tutto vantaggio degli aderenti. Aggiungo che la propensione verso la percezione dei rischi deve essere sempre più sviluppata al fine di riuscire a coprire con strumenti innovativi di gestione del rischio un numero sempre maggiore di problematiche che possono colpire l’azienda agricola, basti pensare all’enorme danno determinato per alcuni settori dalla pandemia causata dal Covid-19 e che nessuno avrebbe ipotizzato lo scorso anno”.

“Il primo Fondo mutualistico attivato dal Consorzio – specifica Marica Sartori, direttore Co.Di.Pr.A. – copre il valore dell’impianto in caso di obbligo di estirpo totale o comunque di una porzione omogenea non inferiore a 2.000 metri quadri. Il secondo Fondo copre i danni al prodotto vegetale. Entrambi i fondi – continua il direttore – prevedono una soglia di accesso al risarcimento, pari ad una perdita di almeno il 30% del reddito ordinario per il primo Fondo (fitopatie impianti) e pari ad almeno il 30% del valore della produzione per il secondo. Quest’ultima soglia risulta indipendente dai danni causati da avversità atmosferiche e per questo meno raggiungibile, rispetto alla soglia del primo fondo. Al fine di renderla più adeguata rispetto alle esigenze degli agricoltori ne è stata richiesta una revisione al Ministero dell’agricoltura. Stiamo spingendo come sistema per raggiungere tale obiettivo in tempi ristretti”. Infine, spiega Sartori, “la copertura per i danni da colpo di fuoco è limitata alle imprese che risultano aderenti ai rispettivi fondi già dal 2019 e che confermano l’adesione nel 2020”.

Da Co.Di.Pr.A. fanno sapere che sono già attivi per accogliere le necessità dei propri associati, sempre nel rispetto delle disposizioni legislative previste dall’emergenza Covid-19.

 

 

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