XVIII Convegno Nazionale - Gestione del Rischio in Agricoltura

XVIII Convegno Nazionale - Gestione del Rischio in Agricoltura

Mercoledì 18 febbraio 2026, presso il Teatro Lyrick di Assisi, si è svolta la XVIII edizione del Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, appuntamento di riferimento per il confronto tra istituzioni, mondo agricolo, ricerca e sistema assicurativo.

Organizzato da CESAR Umbria, Università degli Studi di Perugia e Asnacodi Italia, il Convegno ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e strategico sull'evoluzione degli strumenti di tutela del reddito agricolo, in uno scenario climatico ed economico sempre più complesso.

Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dei dati, all’andamento delle polizze agevolate, all’integrazione con il Fondo AgriCat e alle novità del PGRA 2026.

Nelle conclusioni, il Presidente Asnacodi Italia Albano Agabiti ha sottolineato la crescita del Sistema, che si consolida oltre la soglia dei 10 miliardi di euro di valori assicurati, e ha evidenziato le importanti novità per la campagna assicurativa 2026: integrazione tra polizze ordinarie e AgriCat, maggiori risarcimenti a costi più contenuti e introduzione della polizza “smart”, focalizzata sui costi di produzione per offrire risposte ancora più concrete agli agricoltori.

Tra gli elementi strategici ci sono il passaggio a un Piano Assicurativo con orizzonte biennale e la conferma delle risorse nella programmazione 2028–2034, a garanzia di stabilità e prospettive di crescita.

Il direttore Asnacodi Italia Andrea Berti ha evidenziato come il corretto utilizzo dei dati – per ampiezza, affidabilità e capacità di integrazione – costituisca oggi un fattore determinante per orientare le scelte delle imprese. La tecnologia, se interpretata in modo adeguato e integrata nelle piattaforme informative, può trasformare i dati in strumenti concreti di supporto alle decisioni, favorendo una lettura più trasparente del rischio e una pianificazione degli investimenti più consapevole.

Ma la sfida è prima di tutto culturale: leggere il cambiamento climatico anche dal punto di vista economico, aiutare le imprese a ridurre l’incertezza, semplificare gli strumenti e accompagnarle verso un modello fondato su sostenibilità, resilienza e continuità nella valorizzazione del prodotto agricolo.

Per farlo, il Sistema deve evolvere, dotandosi di infrastrutture e linguaggi comuni che rendano il dato realmente utile e condiviso.

Il Convegno ha confermato la centralità del ruolo dei Condifesa e l’importanza di un lavoro coordinato tra tutti gli attori del Sistema, con un obiettivo condiviso: rafforzare la resilienza e la competitività dell'impresa agricola italiana.