Lunedì 29 maggio si è svolta l’Assemblea ordinaria di Condifesa Ravenna, Associazione di rappresentanza che ad oggi conta oltre quattro mila aziende associate, presente nel territorio dal 1973 che ha per scopo la difesa attiva e passiva delle produzioni agricole e zootecniche e delle strutture aziendali, nonché l’assistenza tecnica e/o organizzativa ai propri soci intesa a promuovere il miglioramento delle loro produzioni agricole.

Erano presenti oltre al presidente Stefano Francia e al direttore Fabio Pesci, il Presidente dell’Associazione Nazionale Asnacodi, Albano Agabiti, il Direttore Nazionale Paola Grossi, il Presidente dell’Associazione Regionale Asrecodi, Claudio Morselli, e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e preventivo 2017 e a seguire un confronto per fare il punto, insieme agli agricoltori e alle organizzazioni professionali, sulla situazione della campagna assicurativa attuale, su quelle precedenti e per capire quali scenari si potrebbero aprire per il futuro anche in vista della riforma di medio termine della Pac.

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Il Ministro delle Politiche agricole e alimentari Maurizio Martina ha incontrato ieri a Malta i partner europei ed ha illustrato loro le linee per l’Italia da seguire per consentire al settore agricolo di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Innanzitutto, ha manifestato la necessità di “creare un Osservatorio permanente su acqua e agricoltura come propone la presidenza maltese dell'Ue, investire molto di più sugli strumenti di gestione del rischio, semplificandoli e trasferire e condividere l'innovazione per aumentare la redditività del settore agricolo, in particolare dei piccoli produttori e sostenere un piano straordinario di investimenti per incrementare la disponibilità della risorsa idrica evitando che nei periodi di inondazioni, l'eccesso di acqua determini catastrofi naturali”.

Per quanto riguarda la gestione del rischio, per Martina occorre investire molto di più in nuovi strumenti, semplificandone la gestione, rendendoli più efficaci e più aderenti alle esigenze del mondo produttivo. Sostiene, infatti, che sia necessario utilizzare quali riferimenti non solo i rischi meteorologici, ma anche quelli legati alle perturbazioni di mercato, per offrire garanzie concrete di tutela del reddito delle imprese. Trasferendo la gestione del rischio dal secondo pilastro della Pac al primo pilastro il contributo agli agricoltori si trasforma in una “componente volontaria dei pagamenti diretti, da concedere a chi decide di assicurare la propria produzione o di aderire ad un'altra misura di stabilizzazione del reddito''

 “La tecnologia – ha continuato il ministro Martina – può aiutare gli agricoltori in molti ambiti come nell’agricoltura di precisione, che ottimizza l’uso dei fattori di produzione, riducendo la pressione sull’ambiente, aumentando la produttività e ottimizzando il consumo di energia. A tale scopo occorrono investimenti a livello europeo e misure appropriate per accelerarne la diffusione”. Martina ha poi ricordato l’importanza del Programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), in fase di avvio, che coinvolge 18 Paesi dell’area del Mediterraneo con iniziative di ricerca, trasferimento di innovazione nella gestione delle acque, sostenibilità in agricoltura, filiere agroalimentari.

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Cereali, ortaggi e frutta, ma anche vigneti sono stati colpiti dall’ondata di maltempo che con bombe d’acqua e grandine si è riversato sulle campagne a macchia di leopardo.

I danni cagionati all’agricoltura dalle impreviste tempeste tropicali che hanno attraversato la Penisola sono stimati in milioni di euro.

Chicchi di grandine dalle notevoli dimensioni si sono abbattuti violentemente sulle produzioni imbiancando i campi coltivati, dove è in corso la valutazione delle perdite. Proprio in questo periodo dell’anno la grandine risulta la precipitazione atmosferica maggiormente temuta dagli imprenditori agricoli per gli ingenti danni che causa ai raccolti dopo un anno di lavoro svolto.

L’ultimo vortice temporalesco aggrava il conto dei danni all’agricoltura di un anno, il 2017, segnato da nubifragi, siccità e gelate fuori stagione. Un andamento anomalo che conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio attraverso la frequente reiterazione di eventi estremi con precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Lo sconvolgimento dei normali cicli stagionali impone una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. In questo panorama la soluzione migliore rimane sempre il ricorso alla sottoscrizione delle polizze assicurative.

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Tre eventi il 5 maggio, il 26 maggio e il 27 maggio per conoscere e vedere all’opera in campo le macchine e le attrezzature più innovative  per la viticoltura sostenibile

Forum macchine, convegno meccanizzazione e giornata in campo sono tre eventi dedicati a scoprire le ultime innovazioni nel settore viticolo, con particolare riferimento alla sostenibilità. La manifestazione organizzata dal Condifesa Treviso, dal Consorzio di tutela del Conegliano-Valdobbiadene docg, dal Consorzio di tutela Prosecco doc e dal settimanale della nostra Casa editrice «L’Informatore Agrario» nel ruolo di media partner esclusivo, punterà a far conoscere le macchine e le attrezzature per la viticoltura del futuro ovvero attenta alle esigenze ambientali e a quelle delle comunità rurali.

5 maggio

Forum macchine Durante il Forum macchine, che si terrà il 5 maggio dalle ore 9 alle 12 nell’Aula magna del Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia) a Conegliano (Treviso) saranno presentate le macchine e le attrezzature innovative, in termini di riduzione dell’impatto ambientale dell’attività viticola, visibili in campo nella giornata del 27 maggio a Susegana (Treviso). Un’apposita commissione di esperti valuterà tutte le candidature avanzate dai costruttori e stabilirà quali sono le macchine davvero innovative.


26 maggio 

Meccanizzazione, paesaggio e turismo Dalle ore 18 del 26 maggio si terrà, sempre presso l’Aula magna del Cirve di Conegliano, il convegno dal titolo «La meccanizzazione viticola per la certificazione di qualità, il paesaggio e il turismo sostenibile». Se, come è, l’agricoltura modella il paesaggio è innegabile che la meccanizzazione sia uno dei fattori principali di determinazione dell’aspetto estetico di campi e colline coltivati, con ovvi riflessi sull’attitudine turistica del territorio. La meccanizzazione inoltre, attraverso le nuove soluzioni a basso impatto ambientale e le tecnologie per la tracciabilità di ciascun intervento in campo, sta sempre più alla base dei processi di certifi cazione di qualità.


27 maggio

Vite in campo 2017 Infine, il 27 maggio 2017 a Susegana a partire dalle ore 9 sarà possibile vedere le più innovative macchine e attrezzature per la viticoltura, all’opera sui vigneti dell’Azienda agricola Conte Collalto. Durante la giornata sono previsti percorsi per scoprire le realizzazioni (macchine agricole, soluzioni tecnologiche, ecc.) con un contenuto innovativo distintivo, alle quali sia stato attribuito il riconoscimento «Innovazione sostenibile in viticoltura 2017».
Sarà il reale contenuto innovativo in termini di contenimento dell’impatto ambientale, perseguito tramite miglioramenti relativi alla funzionalità e alla concezione tecnico-agronomica della macchina, il parametro di giudizio della Commissione. Le tipologie di macchine e attrezzature prese in considerazione: mezzi per la difesa fi tosanitaria,
gestione del sottofi la e macchine e trattori per vigneti di pianura e di collina. La conformazione dell’azienda Conte Collalto presenta infatti sia vigneti in pianura sia in collina
con varie pendenze. I cantieri di lavoro saranno pertanto due: uno in pianura e l’altro in collina.

Workshop

Infine la giornata prevede una serie di workshop organizzati in collaborazione con Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) all’interno di una tensostruttura appositamente allestita su temi concreti e attuali per i viticoltori, come la qualità e salubrità delle uve e quindi dei vini, la salvaguardia del territorio e la sostenibilità ambientale.

 

Per avere ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.vitevino.informatoreagrario.it
A cura della Redazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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L'Associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – costituita nel 1982, svolge a livello nazionale compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei 62 Consorzi di Difesa associati operanti nel settore della prevenzione e gestione dei rischi d'impresa in agricoltura.

Recapiti
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